ESAME CNF PER ISCRIVERTI COME AVVOCATO ORDINARIO IN ITALIA

Per ottenere il riconoscimento del titolo professionale di avvocato conseguito nell'ambito dell'Unione Europea è possibile seguire il procedimento di riconoscimento dei titoli professionali come previsto dal decreto legislativo n. 206 del 9 novembre 2007 di attuazione della direttiva 2005/36/CE.

 

Il procedimento deve essere avviato dinanzi il Ministero italiano competente. Per quanto riguarda la professione di avvocato la competenza è stata assegnata al Ministero di Giustizia.

 

Il procedimento ex d.lgs. 206/2007 si somma a quello più comune d’iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti ex d.lgs. 96/2001. I due procedimenti oltre ad essere cumulabili tra loro, attribuiscono diversi vantaggi. Con il procedimento d’iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti, l’avvocato spagnolo è legittimato ad esercitare SUBITO la professione in Italia con l’obbligo di menzionare il titolo di origine; mentre con il secondo procedimento può ottenere la completa omologazione del titolo di abogado a quella di avvocato italiano, senza dover attendere il decorso dei tre anni dalla data di iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti.

 

Il procedimento di omologazione ex d.lgs 206/2007 si avvia mediante presentazione di un’istanza al Ministero di Giustizia italiano. Il Ministero, dopo un mese dalla presentazione dell’istanza, comunica con raccomandata il nominativo del funzionario responsabile del procedimento con riserva di chiedere ulteriore documentazione. Decorso un altro mese – in assenza di richiesta di integrazioni – ai sensi dell’art. 22.2 del D.Lgs. n. 206/2007 il Ministero emette il decreto di riconoscimento subordinandolo al superamento di una prova attitudinale presso il CNF.

 

La prova attitudinale ha luogo, almeno due volte l'anno, presso il Consiglio nazionale forense. L'esame, in lingua italiana, si articola nella prova scritta e orale.

 

Il decreto di riconoscimento individua le materie di esame tra quelle elencate nell'allegato A al regolamento di cui al dm 191/2003.

 

Ove la prova non fosse superata, è possibile sostenerla nuovamente trascorsi sei mesi.

 

Una volta superata la prova attitudinale, il decreto di riconoscimento adottato dal Ministero della Giustizia attribuisce al beneficiario:

 

a) il diritto di accedere alla professione e di esercitarla allo stesso modo del cittadino dello Stato ospitante

 

b) il diritto di usare il titolo professionale corrispondente.

 

Per info e costi compila il seguente formulario.

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